Fai bei sogni

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Fai bei sogni
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Autore: Massimo Gramellini

voto 5

 

L’autore

Massimo Gramellini è nato il 2 Ottobre del 1960, è un giornalista e uno scrittore italiano.

Ha lavorato per il Corriere dello Sport-Stadio e per La Stampa. Ha pubblicato alcuni saggi che parlano della società e della politica italiana, ha scritto due serie di racconti sulla sua squadra preferita: il Torino.

Il suo primo romanzo L’ultima riga delle favole è uscito nel 2010 ed è stato tradotto in varie lingue. Nel marzo del 2012 è uscito il suo secondo romanzo Fai bei sogni che è risultato il libro più venduto del 2012, con oltre un milione di copie.

Il libro

 

Fai bei sogni è un romanzo parzialmente autobiografico nel quale l’autore ripercorre il difficile percorso interiore per superare la morte della madre.

È la mattina del 31 Dicembre del 1969, Massimo, di appena nove anni, viene svegliato da un improvviso clamore: il padre Raoul, disperato, è trattenuto da due uomini che a Massimo sembrano medici. lui non fa in tempo a capire cosa stia succedendo che viene portato a casa dei vicini anziani, Tiglio e Palmira. Chiede ripetutamente dove siano i suoi genitori, ma la coppia gli nasconde la verità inventandosi delle scuse.

Pochi giorni dopo Massimo scoprirà da un giovane sacerdote, capo della squadra degli scout, che sua madre è morta. Questo sarà il primo approccio ad un dolore che lo accompagnerà per anni.

Il piccolo Massimo non capisce il perché di tutto ciò, comincia a pensare che la colpa sia sua se la mamma l’ha abbandonato e crede che lei abbia smesso di amarlo. Non riesce a ricordare i momenti felici passati con lei perché il dolore è troppo forte, troppo straziante il senso di colpa.

Crescendo diventerà sempre più insicuro. Privo di una figura femminile, cercherà di avvicinarsi di più al padre che però manterrà un rapporto freddo e distaccato. L’unico loro canale di comunicazione sarà il calcio, entrambi infatti sono tifosi del torino. Ma questo non basterà a colmare la necessità di affetto e attenzione di Massimo.

Durante l’università inizierà a collaborare con alcuni giornali sportivi e grazie a questa passione riuscirà a neutralizzare temporaneamente le sue paure. Ma il dolore non è svanito. Intanto le sue prime relazioni con le ragazze si dimostreranno tutte dei fallimenti.

Passerà poi dallo sport alla politica e nel 1993 verrà inviato a Sarajevo a seguire gli scontri armati e si prenderà cura di un bambino, Salem, orfano come lui. I due instaureranno un bel rapporto e Massimo già affezionatosi deciderà di portarlo con lui in Italia, ma Salem, gravemente ferito, morirà.

Dopo un primo matrimonio fallito, incontrerà Elisa e comincerà insieme a lei ad affrontare le paure che lo limitano ed inizierà a scrivere il suo primo romanzo autobiografico.

Proprio leggendo questo romanzo, la sua madrina scoprirà che in realtà lui non ha mai saputo la verità sulla morte della madre e gli svelerà il segreto, mostrandogli un ritaglio de “La Stampa”, giornale per il quale Massimo scrive.

Insieme ad Elisa riuscirà a superare il trauma della scoperta e a perdonare, dopo anni, la madre. Riuscirà a comprenderla e a neutralizzare finalmente quel dolore che lo aveva consumato per anni, rendendolo schiavo di un ricordo, un fatto passato di cui lui non aveva avuto colpa.

 

Cosa ne penso…

È un libro che mi ha fatto piangere. Quel bambino che non riesce a spiegarsi il perché della morte della madre, il perché proprio lui deve crescere senza una mamma, mi ha emozionata. Massimo nel libro cresce e alla fine vince i suoi timori. Ma anch’io sono cresciuta leggendo questo libro, mi ha insegnato che non dobbiamo lasciarci abbattere da nessun tipo di dolore, anche se difficile, dobbiamo trovare la forza di rialzarci e continuare… perché la vita va vissuta con coraggio, e amore, prima di tutto verso noi stessi.

Dobbiamo avere coraggio per affrontare il dolore, piangere e sfogarci, parlare ed essere tristi… Ma dopo basta. Dopo dobbiamo trovare anche il coraggio e la forza di andare avanti, non possiamo arrenderci e lasciarci distruggere da un ricordo. Se viviamo nel rancore di un passato, non godiamo al massimo il presente e così anche il futuro è rovinato.

È un libro che ci aiuta a superare il dolore di una perdita, che ci comprende e ci mostra com’è il modo giusto di reagire. E la soluzione non è mai scappare, perché se ignoriamo le paure queste diventano sempre più grandi, si nutrono del nostro timore e ci tolgono le forze e la situazione si complica sempre più.

 

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