Come viaggiando ho cambiato la mia vita per sempre

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Ricordo ancora l’emozione che ho provato quando per la prima volta presi l’aereo.

Seduta vicino al finestrino guardavo incantata tutte quelle lucine che brillavano e illuminavano tutta São Paulo. Avevo sei anni e fino ad allora non avevo mai provato un entusiasmo così grande: mi stavo trasferendo dal mio paese natale all’Italia, un paese allora completamente sconosciuto per me, ma affascinante. Mia mamma mi aveva parlato della neve e io non vedevo l’ora di vederla dal vivo. Stavo lasciando gran parte della mia famiglia, stavo lasciando la mia casa e i miei amici. Sapevo che la mia vita sarebbe cambiata completamente, e ne ero entusiasta. Non vedevo l’ora di scoprire le sorprese che mi aspettavano.

Mi reputo una persona molto fortunata, sotto molti punti di vista. Una delle fortune più grandi che mi sono capitate nella vita, è stata proprio l’occasione di viaggiare e vivere per periodi abbastanza lunghi in luoghi diversi da quando ero piccola. Questi viaggi e queste esperienze hanno avuto un ruolo centrale e molto significativo nella formazione della persona che sono oggi, mi hanno permesso di acquisire consapevolezza in diversi ambiti della vita e del mondo e oggi vorrei condividere con voi i benefici che ho tratto da queste esperienze.

In questo articolo spiego il perché viaggiare e vivere in luoghi diversi sia così fondamentale per una vita piena e la formazione di un’alta consapevolezza di sé.

 

Viaggiare mi ha reso una persona più intelligente

 Ogni persona nasce con un quoziente intellettivo più o meno alto. Non siamo tutti dei Mozart dalla nascita, ma non importa, perché infatti la scienza ci ha rivelato come il cervello possa essere stimolato e sviluppato nel corso di tutta la vita, proprio come un muscolo, aumentandone le capacità e quindi anche quella che viene definita “intelligenza”.

Essere intelligenti non consiste nel chiudersi in biblioteca e studiare migliaia di enciclopedie. Così facendo al massimo si diventa acculturati, ma l’essere intelligenti è ben altro. L’intelligenza è l’insieme delle competenze e abilità che una persona possiede. Esse riguardano diversi ambiti, come il linguaggio, il movimento, la memorizzazione e così via. Il miglior modo per sviluppare l’intelligenza a livello generale e diventare quindi “più intelligenti” è quello di acquisire nuove esperienze e imparare nuove abilità. Tutto ciò avviene quanto si viaggia!

Viaggiare è un’esperienza altamente formativa. Porta la persona a relazionarsi con ambienti, persone, lingue e culture molto diverse dalla propria, fornendo un’abbondante dose di nuove esperienze e mettendo la persona nella posizione di imparare molte abilità. Viaggiare è un modo diverso di crescere. Non è come studiare, è insegnamento allo stato puro.

Io personalmente ho imparato moltissimo dai miei viaggi. Ho imparato a parlare diverse lingue, ad orientarmi in diversi luoghi, ho imparato a parlare con diversi tipi di persone, a condurre diversi stili di vita, ma soprattutto ho imparato a imparare.

 

Viaggiando ho imparato ad imparare

Quando arrivi in un posto sconosciuto e ci devi vivere per un po’ di tempo, non puoi rifiutarti di imparare. L’adattamento arriva spontaneo, è un’evoluzione personale. Imparare la lingua nuova è difficile, ma stimolante. Hai tante motivazioni per imparare e conoscere tutto ciò che ti circonda, perché da quel momento, tutte le cose intorno a te rientrano nella tua vita, sono parte di te. È un’esperienza molto stimolante per il cervello. Aiuta a sviluppare un elevato senso di adattamento, il quale torna utile poi in molti altri aspetti della vita, dallo studio, al lavoro, alle relazioni sociali fino all’ambiente. Si impara ad apprendere molto più velocemente, con il risultato di una mente più elastica, che porta a buoni risultati in tutti gli ambiti della vita.

Io sono convinta che l’aver viaggiato tanto mi abbia aiutato nel rendimento scolastico, lavorativo e nei rapporti sociali. Le nozioni da studiare a scuola erano spesso complesse, ma sono sempre stata abituata a sforzarmi a imparare, così il tutto non risultava così tanto difficile alla fine, veniva quasi automatico l’impegno, di conseguenza anche i buoni risultati. Viaggiando ho potuto conoscere diversi tipi di persone e venire a contatto con le loro idee e modi di pensare, fare e comportarsi. Ho imparato a capire meglio gli altri, a imparare i giusti comportamenti da tenere con le diverse persone, i registri linguistici adatti a ogni contesto sociale e le maniere da usare. Tutto è risultato più facile, insomma.

 

Viaggiando ho acquisito più consapevolezza riguardo il mondo

Tramite i libri si può imparare tanto riguardo al mondo, alle forze che lo governano e le caratteristiche che lo rappresentano. Tuttavia, è sempre un apprendimento parziale e relativo, che deriva solo da nozioni e non da esperienze vissute, emozioni e sensazioni. Conoscere il mondo in cui viviamo, non solo tramite gli schermi dei pc, le frasi dei libri, i racconti degli altri, ma direttamente, vedendo e vivendo tutto di persona, è una conoscenza di tutt’altro livello. Vedere, e vivere, sulla propria pelle diverse condizioni economiche e sociali, rapportarsi con diverse culture e modi di esprimersi, ti permette di avere davvero una maggiore consapevolezza riguardo al mondo.

Io capisco meglio cosa significano i termini “integrazione” e “discriminazione”, cosa significa sentirsi cittadino di un determinato stato, sentirsi di appartenere a una certa cultura e il sentimento che si prova a essere “straniera” in un paese che non è il mio, ma anche nel mio paese dopo aver vissuto per parecchi anni all’estero.

 

Viaggiando ho conosciuto me stessa

Spesso si dice che nella vita “bisogna essere se stessi”. Ma chi siamo davvero? Come si fa ad essere se stessi quando neppure ci si conosce per davvero? Allora ecco che alcuni ribattono dicendo “nella vita bisogna trovare se stessi”. Okay, e dove ci si trova? La vita è forse un grande gioco a nascondino dove l’unico scopo è trovare chi siamo davvero? Forse sì.

Io però credo che nella vita bisogni “creare se stessi”.  Siamo noi che decidiamo chi essere, come vivere, che idee e valori avere e quali sono le priorità su cui focalizzare la nostra vita. Più conoscenze abbiamo riguardo lo stile di vita, la cultura culinaria, la musica, l’arte e i modi di essere, più opzioni abbiamo a disposizione da adottare come “nostre”. È più facile creare la persona che vogliamo essere, quando abbiamo a disposizione più scelte, più conoscenze e più strumenti.

Durante la settimana posso mangiare indifferentemente feijoada brasiliana, pizza italiana o fårikål norvegese. Non rinuncerei a un weekend in “hytta” (baita) in riva al fiordo, ma neanche a una bella serata a ritmo di samba o a un “aperi-cena” con le amiche in centro. Quando parlo con le persone sorrido e sono solare e piena d’energie, ho sempre voglia di ballare, caratteristica molto comune tra i latini, ma le persone azzardano più spesso un “Vieni dall’Italia vero?” piuttosto che un “Sei brasiliana?”, forse per la mia abitudine a gesticolare. Tuttavia quando si tratta di parlare della mia famiglia, di invitare persone a casa o dare il mio numero di telefono, sono molto riservata e richiedo un certo livello di conoscenza… sarà l’abitudine a essere un po’ distaccati su queste cose personali che hanno le persone qua in Norvegia!

Tutti questi aspetti della mia personalità sono influenzati dai luoghi in cui ho vissuto e dalle culture con cui mi sono relazionata. È bello sentirsi così cittadini del mondo!

 

Viaggiare mi ha educato alla bellezza

Proprio come l’amore per l’arte, l’azione del viaggiare educa alla bellezza. Spinge le persone a ricercare sempre ciò che è bello, che piace e le rende felici. Si tende quindi a non accontentarsi, a essere curiosi e aperti a nuove esperienze, si diventa ambiziosi di scoprire qualcosa di nuovo.

Viaggiando ho potuto vedere paesaggi incantevoli, ho conosciuto persone meravigliose, ho assaporato cibi deliziosi, sentito profumi inebrianti e ascoltato musiche affascinanti. Ho conosciuto cos’è la bellezza e ora non posso farne a meno. Non riesco a non vedere il mondo e la vita come immense opere d’arte, da scoprire e apprezzare sempre di più. La voglia di viaggiare quindi ora è ancora più grande!

 

Viaggiare è un circolo virtuoso                        

Attraverso tutto ciò che impari dai viaggi ottieni del successo e ne vuoi sempre di più. Vedi i risultati degli sforzi e godi di tutti i vantaggi. È un circolo virtuoso che ti porta a migliorare sempre di più come persona.

Una volta che inizi non riesci più a smettere!

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